Gilda degli Insegnanti
della provincia di Bologna

Federazione Gilda-UNAMS

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Ricorso individuale riservato agli iscritti alla Gilda degli Insegnanti di Bologna per il riconoscimento degli scatti di anzianità e per la trasformazione dei contratti di lavoro in contratti a tempo indeterminato

 

La Gilda degli Insegnanti di Bologna, per i propri iscritti e per coloro che vorranno iscriversi, organizza un ricorso individuale per il riconoscimento degli scatti di anzianità e per richiedere la  trasformazione dei loro contratti in contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Il ricorso dei colleghi che hanno prestato servizio con nomine a tempo determinato ha stretti limiti temporali. Ecco il perché.

Fino ad ora, ossia fino all’entrata in vigore del “collegato lavoro”, era possibile impugnare in giudizio i contratti di lavoro precario di qualsiasi tipo (a termine, di lavoro somministrato o interinale, di lavoro “a progetto” ecc.), che presentassero illegittimità formali e sostanziali e chiederne la trasformazione in contratti di lavoro a tempo indeterminato, in qualsiasi tempo successivo alla data di scadenza del contratto stesso, senza pericolo di incorrere nella “tagliola” del termine di decadenza di 60 giorni previsto, fin dalla legge n. 604/1966, per la impugnazione di un normale licenziamento da un normale contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

In altre parole, il lavoratore A TEMPO INDETERMINATO licenziato doveva e deve “farsi vivo” con una lettera raccomandata di impugnazione entro 60 giorni dal licenziamento: se spediva questa lettera poi aveva cinque anni per iniziare la controversia giudiziaria, ma se non la spediva il suo licenziamento, anche se illegittimo, diventava inoppugnabile e irrimediabile.

Invece, il lavoratore PRECARIO che fosse stato estromesso dal posto di lavoro per scadenza del termine previsto nel contratto di lavoro precario poteva far valere la eventuale illegittimità e ottenere la trasformazione in contratto di lavoro a tempo indeterminato anche dopo molti mesi e persino anni dalla sua estromissione dal posto di lavoro.

Contraddicendo a questa giurisprudenza consolidata, la legge sul “Collegato lavoro” ha introdotto la necessità di impugnare con raccomandata il contratto precario nel termine di 60 giorni dalla sua (apparente) scadenza e una volta fatto questo di procedere poi in giudizio nei 270 giorni successivi. Dal punto di vista della teoria giuridica si tratta di obbrobrio (in linea generale le nullità possono essere fatte valere in qualsiasi tempo), ma quel che importa è la portata giuridico-politica dell’operazione: si tratta niente di meno che di una sorta di “sanatoria permanentedelle diffusissime illegittimità dei contratti di lavoro precari, perché il lavoratore dovrebbe impugnare entro 60 giorni dalla scadenza, e, come detto, quasi mai lo farà, nella speranza di esser richiamato.

E poi non potrà più farlo.

Ma vi è di peggio, molto di peggio; e veniamo finalmente al punto che massimamente interessa: cosa accade, allora, per i contratti precari illegittimi già scaduti da più di 60 giorni al momento di entrata in vigore del “collegato lavoro”? Sono decine e centinaia di migliaia i lavoratori ex titolari dei medesimi che avrebbero potuto liberamente ancora per mesi e anni in futuro richiedere la loro trasformazione in contratti di lavoro a tempo indeterminato domandando al giudice sia la reintegra in servizio sia le competenze arretrate.

Ovviamente, neanche il “Collegato Lavoro” ha potuto, per evidenti ragioni di costituzionalità, stabilire una semplice cancellazione retroattiva del diritto di azione per l’impugnazione di rapporti precari già scaduti da più di 60 giorni ed allora ha previsto, invece, che possano essere impugnati entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore.

Ed essendo stata pubblicata la legge sulla Gazzetta Ufficiale il 24 novembre 2010,
i 60 giorni per fare ricorso scadranno il 22 gennaio 2011
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Per informazioni, scrivere a consulenza@gildabo.it o telefonare al numero 051 270479 negli orari di apertura della sede oppure rivolgersi presso la sede della Gilda degli Insegnanti di Bologna, in via Cesare Battisti n. 2, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.30 alle 18.00.

 

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